TATUAGGIO MEDICO MARCATURA CON TATUAGGIO IN MEDICINA

Dr. Laura Carolina Scevola 25-10-2017

In medicina si utilizzano i tatuaggi per identificare i linfonodi coinvolti nella malattia tumorale.  ll linfonodo sentinella è quello in cui le cellule tumorali hanno più probabilità di diffondersi dal tumore primario.
Si effettua la biopsia del linfonodo sentinella per determinare se le cellule tumorali sono migrate nel sistema linfatico, sempre per le persone affette da:

Tumore al seno

Melanoma

Mentre  è raramente impiegata per le persone affette da:

Cancro al collo dell’utero

Tumore al colon

Tumore dell’endometrio

Tumore della testa e del collo

Tumore allo stomaco

Tumore alla tiroide

Tumore alla vescica

Tumore della vulva

 

Nella stadiazione e terapia chirurgica del carcinoma mammario, la tecnica del linfonodo sentinella ha acquisito un ruolo sempre più importante, nell’ottica sia di una prevenzione delle complicanze post-chirurgiche (linfedema in particolare), che di una riduzione della durata degli interventi e delle degenze ospedaliere.

Si tratta di una tecnica messa a punto nel 1996 dagli studiosi del National Cancer Institute di Bethesda, rapidamente diffusasi a livello internazionale.

Questa tecnica trova la propria giustificazione fisiopatologica nell’osservazione che la diffusione metastatica delle cellule neoplastiche, dal focolaio tumorale primitivo ai linfonodi ascellari, avviene in modo regolare e progressivo, senza salti di livello delle stazioni linfonodali.

Alcune  ore prima dell’intervento operatorio si inietta vicino al nodulo, sotto guida ecografica, o in corrispondenza di un aggregato di microcalcificazioni sospette (sotto guida stereotassica mammografica), una soluzione salina contenente particelle colloidali di albumina umana coniugata con Tecnezio 99m, di dimensioni comprese tra 20 e 80 nanometri. Questa metodica necessità di una Gamma camera e di un Istituto di Medicina Nucleare.

In centri meno attrezzati, si utilizzano coloranti vitali (ad esempio Patent Blue-V). IL Colorante vitale (blu di metilene) si può iniettare in prossimità del tumore.
Questa sostanza entra velocemente nel sistema linfatico e arriva ai linfonodi sentinella colorandoli di blu brillante. In genere, si inietta il colorante blu poco prima dell’operazione chirurgica per rimuovere i linfonodi sentinella.
Di solito, la somministrazione della soluzione radioattiva o del colorante blu per individuare i linfonodi sentinella dipende dalla preferenza del chirurgo.

Tumori del colon

La marcatura endoscopica delle lesioni del colon, con l’esecuzione di un tatuaggio ottenuto mediante l’iniezione di sostanze coloranti a livello della mucosa, è la tecnica maggiormente effettuata e studiata, nonostante siano segnalate altre metodiche quali l’utilizzo delle clips metalliche e l’endoscopia intraoperatoria

La tecnica di tatuaggio endoscopico delle lesioni del colon è stata descritta per la prima volta nel 1975  e, nel corso degli anni, è stato utilizzato anche per facilitare l’identificazione di lesioni mucose impercettibili

La marcatura mediante tatuaggio endoscopico, tuttavia, oltre che largamente utilizzata nelle lesioni del colon  è stata descritta anche a livello esofageo , dello stomaco e nel piccolo intestino e, più recentemente, nel pancreas. L’identificazione intraoperatoria delle lesioni precedentemente individuate durante l’esame endoscopico è spesso difficile, soprattutto in corso di chirurgia laparoscopica. Il metodo oggi più comunemente usato per l’individuazione intraoperatoria delle lesioni patologiche è la marcatura endoscopica che utilizza coloranti che, iniettati nella mucosa, consentono di visualizzare la sede di resezione, riducendo il rischio di interventi chirurgici non ottimali.

Agenti utilizzati

Le sospensioni costituite da particelle di carbone sono le sostanze più comunemente utilizzate nelle tecniche di tatuaggio endoscopico. Sono stati usati diversi coloranti quali blu di metilene, indaco carminio, blu di toluidina, verde indocianina (VI) ma l’inchiostro di china (IC), uno dei primi agenti utilizzati per le tecniche di tatuaggio, rimane quello più diffuso in virtù della propria efficacia e sicurezza, quando comparato agli altri coloranti.

In diversi studi animali, infatti, si è dimostrato che rispetto alle altre sostanze che vengono riassorbite dopo circa 24 ore dall’iniezione, l’inchiostro di china è visibile nella sede di iniezione per più di 48 ore.

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