CODICE ETICO GLI SCOPI
  
LA NOSTRA PROPOSTA DI RIFORMA STATUTO



L'ATEC  (Associazione Tatuaggio Estetico Correttivo)


ATEC Italia viene fondata, il 28 novembre 2003, da un gruppo di operatori impegnati già da anni a svolgere il loro lavoro con professionalità e dedizione.  

Essi hanno sentito la necessità di dare alla loro professione la giusta valorizzazione in un campo, quello dell’estetica, dove una figura così innovativa non era ancora ben definita.
Confrontandosi, si sono resi conto che non esistevano specifici percorsi di studio e norme legislative a regolamentare un campo, così specialistico e composito, un mix tra la professione dell’estetista, del visagista e del tatuatore. La loro formazione è avvenuta sul campo, perché allora non esistevano scuole o corsi riconosciuti per la formazione a questa professione. 
ATEC è stata ideata e attuata con la forza di volontà, l’entusiasmo e la passione dello spirito pionieristico che ispirava i soci fondatori e oggi è un’associazione frutto di anni di lavoro ed esperienza condivisa tra operatori e professionisti di altri settori.
Purtroppo, sempre più, la via d’ingresso in questo settore è offerta prevalentemente dagli innumerevoli corsi delle aziende commerciali del settore, finalizzati alla vendita di attrezzature. Di fatto abilitano “operatori” senza esperienza, senza conoscenze dei principali fondamenti della professione, sia igienici che tecnici  a immettersi sul mercato. Gli utenti, soggiogati anche da un prezzo allettante, si rivolgono a loro e poi pagano a caro prezzo la non professionalità.
ATEC vuole offrire una opportunità per assicurare che sul mercato sia garantita la professionalità degli operatori, supportando i propri soci a raggiungere la massima qualità, attraverso l’informazione e la formazione su standard igienici operativi e su argomenti tecnico-scientifici, per disinnescare sempre più l’abuso della fiducia del consumatore ed elevare la figura professionale.  
Scopo principale dell'ATEC è difendere l'operato di chi lavora con scrupolo e coscienza elevando il proprio lavoro ad arte e  arricchendolo con la  cultura del sapere professionale;
Ora ci sentiamo forti e consapevoli di ciò che vogliamo ribadire, quale essenza del nostro lavoro. Vogliamo organizzarci per avere voce in capitolo ed essere protagonisti insieme ai Dermopigmentatori che hanno a cuore la propria professionalità. 
Soprattutto in questo momento storico, in cui si stanno prendendo decisioni che ci riguardano, vogliamo essere ascoltati e più siamo, più saremo forti e più incisiva sarà la nostra voce.
Il nostro impegno riguarda tutti gli aspetti della professione:
  • Legislativo: lavoriamo in collaborazione con altre associazioni di categoria per l’elaborazione di una nuova legge che regolamenti il comparto della bellezza-benessere;
  • Didattico : Non si finisce mai di imparare!  Nel nostro settore c’è ancora molto da sapere. Per questo ATEC organizza incontri con professionisti cosmetologi, psicologi e professori universitari, medici, chirurghi  di diverse specializzazioni  che affrontano ed approfondiscono  temi scientifici, legali, tecnici o amministrativi;
  • Divulgazione: Indispensabile strumento di interfaccia per il pubblico ed  i soci il sito web di ATEC, la sua pagina Facebook e Instagram  in cui diffonde informazioni, notizie, aggiornamenti;  l'area riservata ai soci, crea un contatto tra professionisti di ogni luogo e fornisce il calendario delle attività dell’associazione. Pubblicando articoli e approfondimenti su vari argomenti e sulle novità del settore in campo legale, tecnologico e commerciale oltreché i resoconti degli eventi organizzati si vuole informare a 360° un mondo che ancora trova dispersione e confusione di notizie;
  • ATEC- un  marchio di qualità:  Per garantire la professionalità dei soci che esponendolo nel loro studio sarà garanzia per il consumatore.  

GLI SCOPI

L'Associazione, che non ha scopi di lucro, si propone di:
  • Riconoscere e valorizzare la professionalità degli Associati;
  • Promuovere ed elevare la loro costante crescita professionale;
  • Pubblicizzare presso i media e il pubblico finale  la professionalità degli Associati;
  • Accreditarci quali esperti del settore presso i media, associazioni, amministrazioni pubbliche  e autorità per  collaborazioni o consulenze nel campo 
  • Promuovere presso gli organi legislativi competenti a livello nazionale, il riconoscimento della figura professionale del Dermopigmentatore Estetico e Correttivo descrivendola  all’interno di un percorso formativo specifico.

UNA POSSIBILE RIFORMA DEL SETTORE

La Dermopigmentazione, altrimenti detta Tatuaggio Estetico Correttivo, Micropimentazione, TPC (trucco permanente cromatico), Trucco Semipermanente, Trucco permanente, è una tecnica che implica l’inserimento di pigmenti sulla parte più superficiale del derma e quindi può provocare sanguinamento, perciò l'operatore deve avere conoscenze sull'igiene maggiori di quelle richieste ad un'estetista che può operare solo sulla superficie della cute.
E' una tecnica di tatuaggio che permette di far penetrare nella pelle delle sostanze coloranti, che, per un lungo periodo, rimarranno evidenti e di non facile rimozione.
Quindi l'operatore deve avere un alto senso di responsabilità e possedere un'esperienza e una maturità maggiori di quelle che possono servire per eseguire un trucco cosmetico.
La dermopigmentazione crea sulla pelle un make-up inteso a ridisegnare la forma delle sopracciglia, il contorno e la pigmentazione delle labbra, contornare gli occhi e camuffare degli inestetismi. L’operatore quindi deve necessariamente avere conoscenze ed esperienza di visagismo per il trucco tatuato e di disegno anche in caso di ricostruzione dell’areola mammaria.
La dermopigmentazione correttiva è praticata anche su persone che hanno subito traumi al volto, su zone delicate (come il seno) e visibili come la  testa ed il volto; influenzando fortemente e per lungo tempo l'immagine di un individuo, è necessario quindi che l'operatore abbia conoscenze di psicologia e di psicosomatica.
Si può comprendere in sostanza perché crediamo che l’attività del Tecnico in Dermopigmentazione debba avvenire dopo la maggiore età dell’operatore e dopo un diploma di maturità  con un programma didattico specifico di uno o due anni almeno, che preveda teoria e molta pratica.
Ambiamo alla realizzazione di un Percorso di Scuola Media Superiore dedicato  alla Bellezza e al Benessere e affinché sia una riforma lungimirante, non dovrà essere una scuola solo per qualificare le estetiste ma anche per specializzare tutti gli operatori che lavoreranno nel settore. 
Una scuola professionale statale, uniforme quindi su tutto il territorio nazionale, che indirizzi verso questo mondo del benessere così in sviluppo e ricco di opportunità. 
Una scuola professionale che, al secondo anno, preveda la possibilità di scegliere l'indirizzo preferito, estetista,  truccatore artistico, parrucchiere o massaggiatore ed al quinto anno preveda gli esami di maturità.
Una scuola in cui gli insegnanti siano scelti secondo canoni severi, ai quali si richiede preparazione, esperienza e continuo aggiornamento.
Dopo la maturità, i master o corsi specifici di formazione potranno specializzare figure professionali di maggiore responsabilità come gli operatori che collaborano con gli studi medico-estetici o in grado di dirigere beauty-farm, o come gli operatori specializzati in discipline olistiche e bionaturali.        
Con la maturità si potrà proseguire con gli studi  universitari, aprendo le strade, alla podologia la fisioterapia e la medicina.
Un'altra importante conquista sociale, che vogliamo perseguire, è che l'artigiano estetista, o tecnico specializzato, lavori come free lance presso altre imprese, senza necessariamente avere una propria sede o che gli sia permesso di prendere in affitto una cabina part-time presso più studi o con disponibilità di più cabine.
In questo caso si darà l'opportunità a tante estetiste, truccatrici, dermopigmentatrici, tecniche specializzate nella ricostruzione delle unghie, soprattutto donne, di poter gestire liberamente il proprio tempo secondo gli impegni familiari, la richiesta del mercato e le proprie disponibilità, spesso  nell'impossibilità economica di aprire un centro estetico proprio.
Il risultato sarebbe la diminuzione del lavoro nero e una maggiore occupazione femminile, di tutte le età, più elastica e senza grossi investimenti; in ultimo ma non meno importante, per l'impresa ospitante, la piena utilizzazione degli spazi aziendali.
Questo vuol dire liberalizzazione, ma anche aggregazione e sinergia. Ciò vuol dire attivare qualità come: collaborazione, fiducia, condivisione e per la nostra economia vuol dire ottimizzazione delle risorse e occupazione

Presidente: Claudia Magnani

Contatti:
info@atecitalia.org
Tel. 3382218942
www.atecitalia.org                 
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