I recenti sequestri, in 265 centri estetici, di apparecchiature elettromeccaniche per uso
estetico corredate da dichiarazioni di conformità false e di difficile riscontro hanno
riproposto con urgenza la necessità di un decreto che, secondo quanto previsto dalla
legge in vigore, fissi i requisiti tecnici e le modalità di utilizzazione di questa
strumentazione, nonché le cautele d’uso.

Una carenza normativa evidenziata più volte negli ultimi vent’anni dalle Organizzazioni di
rappresentanza di un settore in netta evoluzione a livello strutturale (attualmente il 35%
delle imprese “della bellezza” opera in regime società di capitali).

Confartigianato Benessere e CNA Benessere e Sanità si sono dunque impegnate a dotare l’estetica
professionale di uno strumento, la “Carta dei Diritti dell’Estetista”, realizzato in
collaborazione con Maurizio Busoni, attraverso il quale guidare gli operatori alla
conoscenza dei propri diritti nella fase di acquisto dei beni strumentali.

La carta prevede,infatti, una precisa assunzione di responsabilità da parte di produttori, importatori e
distributori di apparecchiature rispetto alla dichiarazione di conformità CE, alla
provenienza dei componenti dell’apparecchio, alle norme di sicurezza relative agli
strumenti elettrici, all’energia erogata, al rischio biologico, alla correttezza della
comunicazione, alla formazione sull’uso dell’apparecchio, alla garanzia.
Uno strumento indispensabile per un comparto che ha assistito ad una sostanziale
modifica della domanda, non più caratterizzata da una clientela prevalentemente
femminile ma sempre più aperta al benessere maschile.

Alcuni recenti studi hanno fornito un profilo dei centri estetici italiani: 91 metri quadrati la dimensione media,                                                                                             la metà dei quali collocati su strada mentre la restante parte è ubicata all’interno degli edifici. Ogni
centro è dotato di 4,6 cabine e vi operano 2,2 addetti, senza contare i collaboratori
occasionali. Il numero medio di clienti settimanali, per centro, è di 54,6. I ricavi derivano
principalmente da trattamenti viso e corpo (37%), mani, piedi e ricostruzione unghie
(24%), depilazione (22%), Solarium (10%).

L’evoluzione della tecnologia ha inoltre incrementato in modo esponenziale l’utilizzo delle
apparecchiature elettromeccaniche per uso estetico, impiegate quotidianamente in oltre
120 mila trattamenti. Dal semplice depilatore elettrico o elettronico alle lampade UV,
dall’elettrostimolatore alla ionoforesi, solo per citarne alcune.

Le 25 mila imprese che operano nel campo della bellezza eseguono quindi annualmente circa 40 milioni di
trattamenti estetici con l’ausilio di macchinari.
“Auspichiamo che questo protocollo sia presto condiviso dal maggior numero possibile di
aziende produttrici di apparecchiature e che sia compreso e sostenuto dalle Associazioni
di tutela dei consumatori” ha dichiarato la Presidente nazionale di Confartigianato Estetica
Anna Parpagiolla. “I costruttori che lo rispetteranno seriamente rappresenteranno un punto
di riferimento importante per la nostra Categoria rispetto al nostro obiettivo di tutela del
benessere del cliente, che costituisce il nostro prezioso patrimonio”.
Confartigianato e CNA hanno programmato una serie di eventi attraverso i quali
approfondire i contenuti della Carta. Il primo, rivolto al mondo della bellezza, è previsto per il 10 ottobre nell’ambito del 31° Congresso Italiano di Estetica Applicata che avrà luogo ad Assago (Mi).

Il nostro prossimo impegno – ha spiegato la Presidente degli Estetisti CNA Brigida
Stomaci – sarà infatti quello di coinvolgere, unitamente a chi riterrà di sostenere questa
campagna, il mondo scientifico in una ricerca mirata alla determinazione delle potenzialità
e dei rischi delle apparecchiature di nuova generazione”.
Restare al passo con i tempi ed usufruire dello sviluppo tecnologico, offrendo ai clienti dei
centri estetici il massimo del risultato, salvaguardandone la sicurezza. Da questo obiettivo
parte l’appello di Confartigianato Benessere e CNA Benessere e Sanità rivolto a tutti i
soggetti a vario titolo coinvolti a supportare questa importante campagna in favore del
benessere collettivo.
Roma 24 settembre 2010

News inserita il 05/10/2010

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