San Valentino: boom di cuori infranti dal chirurgo per rimuovere tattoo

Roma, 11 gen. (Adnkronos Salute) – Sono sempre di più i cuori infranti che, dopo una delusione d’amore, si rivolgono ai centri specializzati per rimuovere uno o più tatuaggi, ricordo di un amore che fu, qualche sporadico caso nel trucco permanente effettuatio da personale non specializzato.  Si evidenzia però per molti  la necessità di  un vero e proprio colpo di spugna per cancellare un nome, una data o una frase simbolica, che più di qualcuno sta pensando di regalarsi per San Valentino. A svelare questa nuova tendenza è il Centro italiano di chirurgia estetica (Cice), che mette però in guardia questi amanti delusi: la rimozione dei tattoo è una pratica costosa e dolorosa. E non sempre soddisfacente.”Chi vuole farsi un tatuaggio – avverte Roberto Gallosti, coordinatore del circuito nazionale del Cice – dovrebbe scegliere per lo meno soggetti neutri. Rimuovere la decorazione infatti non è sempre facile. Di sicuro non è indolore e i costi variano, a seconda delle dimensioni, dalle 200 euro in su, spesso molto di più di quanto non costi effettuare il tatuaggio stesso. Inoltre – aggiunge l’esperto – non tutti i colori sono completamente cancellabili. Scarsi risultati si hanno infatti sui colori chiari (giallo) e le tinte pastello”. Ma da chi è composto il popolo dei ‘rinnegatori’ del tatuaggio? “ Per la nostra esperienza – spiega Gallosti – sono soprattutto donne e uomini non più giovanissimi, che nell’età dell’adolescenza avevano deciso di tatuarsi il nome dell’amato/a, la data del matrimonio o del fidanzamento oppure il titolo della canzone legato a un momento importante della loro storia”. Secondo una recente statistica, sarebbero oltre 20 milioni le persone nel mondo che hanno una decorazione indelebile sul proprio corpo. Di queste, si calcola che quasi un quarto(5 Milioni) del totale si sia già rivolto a centri specializzati per ricorrere alla rimozione di uno o più tatuaggi. Un bilancio che sembra destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni.

News inserita il 13/01/2011

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