MILANO – Tempi duri per i ragazzini di Milano che vogliono farsi un tatuaggio o un piercing di nascosto dai genitori: il desiderio di un tattoo o di un gingillo infilato nella pelle può costare loro una multa fino a 500 euro. A decidere questa stretta contro una moda molto diffusa anche tra i minorenni è stata la giunta Moratti, che ha inserito una speciale sanzione per il cliente nel nuovo regolamento comunale per acconciatori, estetisti e massaggiatori. Oltre alla multa di 500 euro per il tatuatore (che già rischia una condanna per lesioni volontarie come stabilito dalla Cassazione), la sanzione infatti arriverà anche al giovane che decide di lasciare un segno indelebile sul proprio corpo senza l’autorizzazione scritta dei propri familiari.

FAMIGLIE AVVISATE – «Riteniamo sia giusto che giovani e famiglie siano informati sulle criticità derivanti da un tatuaggio o un piercing in tenera età – ha affermato l’assessore al Commercio Giovanni Terzi – la multa è un modo per avvertire i genitori». Il nuovo regolamento impone inoltre un giro di vite per i centri massaggi, i laboratori di acconciatura e i saloni di estetista, imponendo agli esercenti la registrazione alla Camera di Commercio e il possesso di certificati di abilitazione professionale. Ogni violazione sarà punita con una sanzione dai 250 ai 5.000 euro e, nei casi più gravi, anche con la sospensione o il ritiro della licenza. Il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato ha voluto sottolineare come questo tipo di esercizi siano sempre più gestiti da stranieri e che dietro molti centri massaggi si nascondano vere e proprie case di appuntamento. «Con questo regolamento – ha affermato De Corato – vogliamo colmare un vuoto normativo e cercare di arginare un fenomeno che, a causa delle liberalizzazioni, ci è sfuggito di mano». (fonte: Ansa)


08 ottobre 2010

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