Convegno del Ministero della Salute 11 Giugno 2019

Cosa succede nel mondo della dermopigmentazione e del tatuaggio?

Ce lo spiega Claudia Magnani, Presidente ATEC Italia.

Il mondo della dermopigmentazione, tauaggio e piercing è in allarme!
Nuove normative si profilano all’orizzonte e ci sentiamo in dovere come associazione di divulgare quanto sta avvenendo.
Questo video è stato realizzato per spiegare a tutti la proposta fatta dal Dott. Renzoni, del Ministero Superiore di Sanità, al convegno dell’11 giugno 2019 tenuto al Ministero della Salute a Roma.
Seguitelo attentamente e se qualcosa non vi è chiaro contattateci, siamo a vostra disposizione per qualsiasi informazione.
Come associazione siamo in contatto con il Dott. Renzoni dell’istituto Superiore di sanità, con il Dott. Rossi e la Dott.ssa. Fonda del Ministero della Salute.
E’ nostra intenzione portare la voce di chi opera in questo settore, L’obiettivo è di arrivare ad un accordo, desideriamo un regolamento per questi settori a livello nazionale e che sia riconosciuto a livello Europeo.

Claudia Magnani, Presidente ATEC Italia

Quando le norme sono un optional. Una foto che non fà cultura anzi.!!!!

Caro Corriere della Sera,

Leggo il Vostro giornale da anni, l’inserto del 10 febbraio  2011 mi ha molto colpito Le foto, i mestieri da salvare, il coraggio delle tradizioni.                    

Poi mi imbatto nella foto di un tatuatore..E’ un’immagine inquietante (per essere gentili) dove si ignorano i principi di base del protocollo igienico sanitario del ministero della sanità.(in coda solo alcune delle dettagliate norme in netto contrasto con la foto)                                                                        

Dove, anche un minimo di buonsenso, con quelle condizioni, sconsiglierebbe di farsi tatuare.                                                                                  

Purtroppo  l’utente finale lo percepisce come una procedura normale effettuata in  un ambiente “normale” per un tatuaggio                                      

La cosa peggiore è che quel professionista esiste davvero e,anche se la foto non fosse stata scattata durante un lavoro effettivo il messaggio che manda relativo  alle vergognose condizioni igieniche è assolutamente da condannare.                                                                                                      

Sono Rita Molinaro, una tatuatrice, un professionista come tanti, orgogliosa di essere italiana e che dell’Italia ha spesso portato l’immagine e la professionalità  in paesi stranieri (Cina, America, Canada, Olanda, Germania, Francia) la creatività, la passione, la fantasia e anche il rigore che contraddistingue artisti, artigiani e professionisti Italiani. Collaboro con la Brest unit  usll 9  (Treviso) eseguendo tatuaggi in campo oncologico attraverso una collaborazione con Lilt(lega italiana lotta ai tumori) sezione di Treviso. Abbiamo creato un ulteriore protocollo igienico e operativo, abbiamo analizzato i pigmenti e trovato aziende serie disposte a creare formule sicure. Sono socia Atec, un’associazione di professionisti che si sovvenziona master e formazione per garantire serietà e professionalità. Abbiamo lottato per far riconoscere una professione che aiuta tante donne a sorridere, svolgendolo Con creatività e in assoluta sicurezza per la paziente. Conosco tatuatori preparati e assolutamente affidabili, Grandi artisti e impeccabili nel campo igienico.L’Italia e gli italiani meritano di più di un’immagine che svilisce  una professione della quale si parla solo quando qualcuno si ammala!

Distinti Saluti

LINEE GUIDA DEL
MINISTERO DELLA SANITA’ PER L’ESECUZIONE DIPROCEDURE DI TATUAGGIO E PIERCING IN
CONDIZIONI DI SICUREZZA

(Circolare 05.02.1998n.2.9/156)

Le procedure che
implicano l’impiego a fini terapeutici di aghi e tagliemi possono comportare un
rischio  di trasmissione di infezioni causate da patogeni a trasmissione
ematica, oltre che di infezioni cutanee, anche gravi, se non vengono
scrupolosamente applicate le misure igieniche e di prevenzione necessarie. In
rari casi tali procedure hanno determinato anche infezioni sistemiche gravi.

Numerosi sono, in
letteratura, i casi di infezione trasmesse a seguito di piercing e tatuaggi.

Quest’ultima
procedura è stata associata anche ad effetti tossici dovuti alle sostanze
utilizzate per la pigmentazione del derma.

3. Lavaggiodelle mani e misure di barriera

Il semplice lavaggio
sociale delle mani non è sufficiente: è indispensabile che prima e dopo ogni

procedura venga
effettuato un lavaggio accurato con antisettico.

Il lavaggio delle
mani va effettuato sempre indipendentemente dall’impiego di guanti sterili.

L’uso di misure
protettive quali maschere ed occhiali è indispensabile.

E’ opportuno che
l’operatore indossi un camice sterile monouso in caso di procedure di tatuaggio

News inserita il 19/02/2011

Corriere della sera Sabato 27 Febbraio 2010

C’è chi lo fa per regalarsi  uno sguardo più intenso, chi labbra definite. Chi solo una spruzzata di lentiggini. Si chiama dermografia o micropigmentazione.

Nome in codice, trucco (semi) permanente. O Tatuaggio estetico. In pratica, un contorno labbra ( o un eyeliner,sopracciglia più folte o piccoli nei “tirabaci”) che non va via con lo struccante nè si deve disegnare ogni mattina. Perchè è ” tatuato” sulla pella. Attenzione, però. ” “La dermopigmentazione -avverte Nennella Santelli, presidente dell’Unep, l’Unione nazionaloe estetiste professionisti-non è un tatuaggio: il colore, in questo caso, non oltrepassa gli strati profondi del derma”.E,soprattutto, non dura una vita. In media dagli 8 ai 12 mesi, diverse volte può arrivare  a  due anni qualche volta anche di più,  senza  peraltro la posssibilità di determinarlo a priori, perchè molteplici circostanze soggettive concorrono a ciò.

La  durata dice Suarez Rosa Maria  dell’ Atec,(Associazione tatuaggio estetico correttivo)  e titolare del Centro Venerespa di Nettuno ,è legata soprattutto  al ricambio cellulare: più questo  è rapido più velocemente il trucco viene via, nelle ragazze giovani, per esempio o quando  la pelle viene esposta al sole di frequente stimolando un veloce rinnovo cellulare. La tipologia della pelle influisce anch’essa nel trattamento . una pelle  grassa e spessa assorbe prima il pigmento,cosi come influisce il  colore ,  un colore scuro sbiadisce più lentamente” di un colre chiaro. Il risultato finale è comunque  apprezzabile  dopo circa un mese, passando per vari step.Appena fatto il trucco appare piu marcato rispetto al risultato finale e la parte trattata mostra un arrossamento che sparisce in una due ore al  massimo La prima variazione , rispetto al trattamento effettuato è quasi immediata:” Il 30 % del colore viene assorbito in 48 ore.. Ad obbiettivo raggiunto, è difficile stabilire dove finisca la realtà e cominci  il trucco. Con questa metodologia  si corregge, o si esalta,una fattezza  cosi come si cela una cicatrice, senza ricorrere al bisturi  ma solo a piccoli aghi ,il tutto  in tempi rapidi: una seduta dura circa una o due ore. Prezzo medio:  400 euro.”

La tecnica -spiega Milena Lardì,micropigmentista- è simile a quella del tatuaggio ma meno invasiva:i macchinari sono più delicati, i pigmenti restano in superficie e sono biocompatibili in modo che la pelle possa riassorbirli.”Ecco perchè il trucco semipermanente ha bisogno di essere ritoccato, in genere entro 12 mesi: ” Ma non è solo il trucco a sbiadire: Anche la pelle col tempo cambia colore: il trucco deve accompagnarla in questo percorso, dunque la necessità di ritoccarlo in realtà è un vantaggio”. Mirella Lardì collabora con il reparto di dermatologia del San Raffaele di Milano: la tecnica del tatuaggio estetico, infatti, si è prestata anche alla medicina, per ricostruire sopracciglia laddove non crescono, per esempio o coprire imperfezioni e ciccatrici post-operatorie. ma anche l’obbiettivo è puramente esteticol la  professionalità di chi fa l’intervento deve essere garantita.

All‘Atec raccomandano di tenere d’occhio i requisiti principalli: “Autorizzazioni igenico-sanitarie, prodotti monouso a norma europeae operatori preparati”: Rischi? “ Se ci si affida a personale non qualificato – spiega Riccarda Serri, dermatologa e presidente Skineco, associazione internazionale di dermatologia ecologica-. Con le dovute precauzioni, la micropigmentazione dà risultati validi”. per tutti? ” Chi soffre di patologie della pelle o allergie deve prendere precauzioni particolari. Non si può fare se la cute è lesa e chi soffre di herpes labiale deve sottoporsi ad una profilassi specifica.” Limiti di età? ” Quelli imposti dalla legge ai minori di 18 anni non accompagnati”.

Chiariti i preliminari, si passa alla seduta. Dolorosa? ” Un leggero fastidio, come un graffio, a seconda della sensibilità di ciascuno e della pressione fatta dall’operatore”, assicura Liliana Simone, micropigmentista a Milano (da Coppola in Corso Garibaldi e da Immagine, Viale bianca Maria ) e a Roma alla Clinica villa Borghese.

Poi ci sono i ritocchi (da Backstage, a Milano, vanno da 120 a 140 euro). E per la ” manutenzione”? ” Nei primi otto giorni meglio evitare sole e lampade-consiglia Eneide Coppi, dello staff Coppola di via manzoni a Milano-, dopo si possono usare creme e prendere il sole come prima”. E’ la filosofia del tatuaggio estetico” Non sostituisce il MAKE UP- spiega Gioia Mauri. del Centro Roberto Mauri di Roma- ma fa essere sempre in ordine anche quando si è acqua e sapone.” L’effetto cercato è il più possibile naturale: una base su cui applicare il trucco tradizionale.” Oggi-spiega Ennio Orsini, visagista-dermopigmentatore ,sono possibili effetti di tridimensionalità e grande varietà di colori.Si fanno interventi “invisibili” come i punti luce tra le sopracciglia, anche per gli uomini”.

News inserita il 28/02/2010

varie

CONGRESSO STRESA 11/12/13 GIUGNO 2014

ATEC INFORMATION 1
CONGRESSO STRESA 11/12/13 GIUGNO 2014

A Stresa si e’ svolto il congresso di micropigmentazione organizzato
dall’azienda italiana BIOTEK.
Arrivati sul lago Maggiore, in una splendida giornata in cui il sole fa
scintillare le acque del lago, si rimane colpiti da quella che è
indubbiamente una delle meraviglie del nostro bel paese.
Il maestoso e antico hotel Regina Palace ha fatto da cornice a questa
manifestazione.
E’ stato un evento diverso rispetto ad un congresso classico, un mix di
relazioni, tradotte simultaneamente in 4 lingue, ha piacevolmente coinvolto
i circa 150 partecipanti, di cui il 45% Italiani e 55% stranieri provenienti da
27 paesi.
Il tutto molto ben organizzato. Nelle due sale adiacenti venivano eseguite
le parti pratiche e teoriche in alternanza così da mettere tutti i partecipanti nelle condizioni di fare
immediatamente pratica durante le relazioni sui svariati argomenti.
Le sequenze di interventi erano intervallati da workshops e laboratori. Cinque dimostrazioni dal
vivo riprese e commentate in diretta.
I grandi video ad alta risoluzione davano immagini ingrandite e ben visibili dei lavori eseguiti dai
relatori, ogni partecipante poteva mettere in pratica simultaneamente i suggerimenti degli esperti
avendo a sua disposizione una postazione di lavoro fornita di: pelle sintetica, apparecchio, aghi e
colori Biotek.
Purtroppo per mancanza di tempo ho potuto essere presente solo all’ultima mezza giornata di
congresso ed ho assistito a queste telazioni:
ANNA SAVINA Permanent Make up Artist.
Il suo intervento ha dimostrato su pelle sintetica una tecnica di ricollocazione tridimensionale
dell’areola. I partecipanti dalla propria postazione di lavoro potevano provare ad eseguire
direttamente le varie sfumature di colore. Degna di nota la relazione di TRACEY SIMPSON Permanent Make up Artist, che comprendeva anche slide sulla la ricostruzione chirurgica del seno dopo l’asportazione del
tumore. Ha illustrato le tecniche di torsione del tessuto per ricreare il capezzolo e le varie metodiche per ricolorare l’areola e le cicatrici con la micropigmentazione.
IL dott. VITALY KLIMOV e il dott. PIERLUCA D’ADDETTA hanno parlato del laser Q-switch, ormai sappiamo essere uno dei pochi strumenti in grado di eliminare i tatuaggi senza danneggiare la pelle.
Il dott. MASSIMO FROIO, proprietario dell’azienda Biotek, ha concluso il congresso con i saluti di rito, presentandosi insieme alla sua bella famiglia che si è impegnata alla riuscita di questo evento.
Tutti i collaboratori che hanno lavorato, sia sul palco, che dietro le quinte, sono stati ringraziati con un entusiasmo tipicamente nostro italiano che ha coinvolto tutti.
Complimenti a Massimo Froio e grazie per avermi ospitata.
Buon lavoro a tutti
Claudia Magnani
Socia e vicepresidente ATEC
Relazione di Giuditta Mereu socia ATEC
Il congresso ha previsto 10 interventi di relatori di mezz’ora circa l’uno, tutti con traduzione simultanea (inglese, russo, norvegese ed italiano); gli interventi erano supportati da video esplicativi di alcuni trattamenti eseguiti con commento da parte del relatore, disponibilità dello stesso a rispondere alle domande dei partecipanti.
Relatori e relativo staff:
1. YEVGENIA AYTAS Permanent Make-Up Artist -(Holland)
2. LINE EKELUND Permanent Make-Up Artist (Norvegia)
3. TATJANA PETRAITIS Permanent Make-Up Artist (Estonia)
4. ANNA ZABOLOTNAYA Permanent Make-Up Artist (Russia)
5. TRACEY SIMPSON Permanent Make-Up Artist(Gran Bretagna)
6. ANNA SAVINA Permanent Make Up Artist (Russia)
7. ELENA PAVLOVA Permanent Make-Up Artist(Russia)
8. DR VITALY KLIMOV Medico Estetico (Russia)
9. DR PIERLUCA D’ADDETTA Medico Estetico (Italia)
10. KRISTINA WENNINGER Permanent Make Up Artist (USA)
11. MASSIMO FROIO Founder and President of Biotek (Italia)
12. MATTEO PERAZZI Permanent Make-Up Artist (Italia)
13. MAR DIAZ VALLE Permanent Make p-Up Artist (Spagna)
14. EMANUELA TRUFFINI master teacher Biotek (Italia)
15. CRISTIANA CAUSO Permanent Make-Up Artista ( italia )
16. ANDREA PALLANCA make-up artist master teacher BIOTEK (Italia)
17. ELENA SACCHETTI responsabile del laboratorio dei pigmenti master teacher Biotek (Italia)
Di seguito una breve sintesi di ciascun intervento de parte dei diversi relatori.
YEVGENIA AYTAS
Correzioni
Ha fatto vedere vari casi di trucco permanente (sopracciglia – bocca) errati o virati di colore.
Ha spiegato come vanno corretti e come lei, attraverso vari strati di colore, corregge i colori e le forme sbagliate.
LINE EKELUND
LABBRA: design perfetto & VALORIZZAZIONE LIP-FORMULA
Ha spiegato l’importanza delle proporzioni auree, soffermandosi in particolare sulle labbra (“per ogni volto il proprio labbro”).
Ha dimostrato che attraverso l’applicazione delle proporzioni auree si può ottenere una misura perfetta dello spessore sia del labbro superiore che inferiore. Questo effetto viene ottenuto attraverso il disegno e giochi di colore; il risultato è un aspetto giovane e fresco delle labbra, più carnose ma al tempo stesso naturali.
TATJANA PETRAITIS
PALPEBRE: pigmentazione degli OCCHI fashion
Ha fatto vedere un modo nuovo di tatuare la palpebra mobile.
Ha usato colori molto contrastanti, chiari e scuri, creando un eyeliner con una particolare sfumatura. Questa tecnica l’ha chiamata “Butterfly and Smoky eyes”.
È molto utile nei casi di lavori vecchi e molto virati.
ANNA ZABOLOTNAYA
LABBRA: VOLUME COME MATTER OF ILLUSION
Una bellissima esposizione per cambiare il modo di disegnare le labbra.
Tale metodo prevede principi di composizione, proporzioni, anatomia plastica, regole di luce e ombra.
E’ stato posto l’accento sull’importanza del ruolo dell’ombreggiamento nella procedura di make-up permanente.
TRACEY SIMPSON
DIETRO LA PROCEDURA AREOLA
Tracey ha fatto vedere una serie di slide fornendo una panoramica delle procedure chirurgiche che i pazienti affrontano nei vari casi di malattia e non, e delle varie cicatrici che questi interventi lasciano.
Sono stati presentati vari lavori svolti.
ANNA SAVINA
PROCEDURA BLUSH E FACE ILLUMINATION
Questa procedura è la novità più interessante di tutto il congresso.
Anna ha avuto un’idea straordinaria: migliorare la forma del volto, creando dei punti d’ombra e punti di luce.
Ha presentato il fard permanente, diluendo il pigmento 1:10. Il risultato è ottimo.
ELENA PAVLOVA
ANNA SAVINA
SOPRACCIGLIA IDEALE PER SODDISFARE LO STILE DIVERSO PER OGNI DONNA DONNA
In questo intervento hanno descritto l’importanza di scegliere il colore più giusto per ogni tipologia di donna e la forma più corretta in base alla fisionomia del viso (quadrato, tondo, triangolare).
E’ stata evidenziata l’importanza di tenere conto anche dello spessore del tessuto, della qualità dei capillari e del colore dell’incarnato. In definitiva il consiglio è di decidere forma e colore solo dopo un’attenta analisi.
 ANNA SAVINA
AESTETHIC RE-PIGMENTATION OF AREOLA
Questa tecnica è una specializzazione che si consegue dopo vari corsi di trucco permanente. Specializzarsi vuol dire dare più sevizi ai nostri clienti e quindi aumentare il nostro business.
La pigmentazione areola-capezzolo si può eseguire in tutti quei casi di:
• recupero totale della areola-capezzolo dopo una mastectomia
• forma parziale e correzione del colore dell’areola dopo traumi o disturbi
• correzione di cicatrici intorno all’areola
• correzioni di assimetrie e di colore.
Dr. VITALY KLIMOV
Dr. PIERLUCA D’ADDETTA
REMOVING PERMANENT MAKE-UP USING LASER TECHNOLOGY
Hanno descritto la tecnica per togliere il tatuaggio.
L’unico strumento da utilizzare, da parte di personale medico, è il Laser switch perché non lascia cicatrici evidenti sul tessuto.
E’ consigliabile fare varie sedute; la quantità dipende dalla tipologia di pigmento e dalla profondità.
I risultati sono ottimi.
Hanno illustrato vari casi, presentando fotografie dei lavori e risultati ottenuti
KRISTINA WENNINGER
MICRONEEDLING AS SUPPLEMENTARY PROCEDURE
Kristina è una micropigmentatrice ed estetista americana, da vari anni esegue una tecnica complementare al nostro lavoro.
Il microneedling è una tecnica di stimolazione cutanea che può essere eseguita con svariate apparecchiature tra cui anche il dermografo, utilizzando un ago flat con almeno 9 punte.
La tecnica può essere eseguita in varie parti del corpo, sia su pelli sane, sia su cicatrici, sia su smagliature.
Il MICRONEEDLING, lo trovo un trattamento bellissimo ma forse complicato per noi da gestire, molte micropigmentatrici non sono Estetiste, e scarseggia la conoscenza scientifica della pelle.
Farò sicuramente il corso per capire le applicazioni .
MASSIMO FROIO
PIGMENTI ORGANICI E INORGANICI
L’intervento di Massimo è stato molto interessante: ha spiegato nel dettaglio le differenze tra pigmento organico e inorganico, analizzando le relative etichette e i loro componenti.
Ci ha fatto vedere come si comportano i pigmenti con varie soluzioni di solventi.
Dopo questo intervento abbiamo avuto la possibilità di maneggiare le polveri dei pigmenti e capire come devono essere miscelati per ottenere il colore desiderato.
MATTEO PERAZZI
UOMO E DONNA
Esperto micropigmentatore, Matteo ha presentato le differenze del viso tra uomo e donna, analizzando nel dettaglio i due crani (in particolare le ossa del volto).
Questo tipo di analisi serve per capire la traiettoria del pelo, perché cambia da uomo a donna.
MAR DIAZ VALLE
HOW TO TURN COMPLETALY THE LOOK OF THE GLANCE
Esperta micropigmentarice da oltre 20 anni.
Ha presentato la copertura delle occhiaie, utilizzando sempre il dermografo come apparecchiatura.
Per fare questo trattamento bisogna analizzare in profondità la pelle perché la scelta del colore è fondamentale. Ha fatto vedere vari casi trattati, con risultati soddisfacenti.
Personalmente ho delle perplessità su questa tecnica, le occhiaie sono fatte di una cute sottile e delicatissima e cambiano spesso di colore, per questo vedo rischiosa una copertura, se il colore vira si può avere un l’effetto accentuato.
ANDREA PALLANCA
QUANDO IL MAKE-UP INCONTRA IL PERMANENT MAKE-UP
Truccatore di fama internazionale.
Ha fatto una lezione di trucco dove ha spiegato come correggere la varie tipologie di viso .
CRISTIANA CAUSO
MATTEO PERAZZI
SOPRACCIGLIA REALISTICA
Cristiana, lavorando, ha eseguito una sopracciglia realistica mentre Matteo commentava ciò che stava facendo.
Il tutto era ripreso con le telecamere, affinchè noi potessimo seguire l’esercizio e ripeterlo su materiale sintetico.
CONCLUSIONI
Il congresso mi è piaciuto molto sia come organizzazione sia come Relatori.
Sono stati due giorni e mezzo molto interessanti con ampi spunti di riflessione.
Confrontarsi con colleghi stranieri e’ stato stimolante e positivo.
Giuditta Mereu

News inserita il 12/07/2014

TATUAGGIO MEDICO MARCATURA CON TATUAGGIO IN MEDICINA

Dr. Laura Carolina Scevola 25-10-2017

In medicina si utilizzano i tatuaggi per identificare i linfonodi coinvolti nella malattia tumorale.  ll linfonodo sentinella è quello in cui le cellule tumorali hanno più probabilità di diffondersi dal tumore primario.
Si effettua la biopsia del linfonodo sentinella per determinare se le cellule tumorali sono migrate nel sistema linfatico, sempre per le persone affette da:

Tumore al seno

Melanoma

Mentre  è raramente impiegata per le persone affette da:

Cancro al collo dell’utero

Tumore al colon

Tumore dell’endometrio

Tumore della testa e del collo

Tumore allo stomaco

Tumore alla tiroide

Tumore alla vescica

Tumore della vulva

Nella stadiazione e terapia chirurgica del carcinoma mammario, la tecnica del linfonodo sentinella ha acquisito un ruolo sempre più importante, nell’ottica sia di una prevenzione delle complicanze post-chirurgiche (linfedema in particolare), che di una riduzione della durata degli interventi e delle degenze ospedaliere.

Si tratta di una tecnica messa a punto nel 1996 dagli studiosi del National Cancer Institute di Bethesda, rapidamente diffusasi a livello internazionale.

Questa tecnica trova la propria giustificazione fisiopatologica nell’osservazione che la diffusione metastatica delle cellule neoplastiche, dal focolaio tumorale primitivo ai linfonodi ascellari, avviene in modo regolare e progressivo, senza salti di livello delle stazioni linfonodali.

Alcune  ore prima dell’intervento operatorio si inietta vicino al nodulo, sotto guida ecografica, o in corrispondenza di un aggregato di microcalcificazioni sospette (sotto guida stereotassica mammografica), una soluzione salina contenente particelle colloidali di albumina umana coniugata con Tecnezio 99m, di dimensioni comprese tra 20 e 80 nanometri. Questa metodica necessità di una Gamma camera e di un Istituto di Medicina Nucleare.

In centri meno attrezzati, si utilizzano coloranti vitali (ad esempio Patent Blue-V). IL Colorante vitale (blu di metilene) si può iniettare in prossimità del tumore.
Questa sostanza entra velocemente nel sistema linfatico e arriva ai linfonodi sentinella colorandoli di blu brillante. In genere, si inietta il colorante blu poco prima dell’operazione chirurgica per rimuovere i linfonodi sentinella.
Di solito, la somministrazione della soluzione radioattiva o del colorante blu per individuare i linfonodi sentinella dipende dalla preferenza del chirurgo.

Tumori del colon

La marcatura endoscopica delle lesioni del colon, con l’esecuzione di un tatuaggio ottenuto mediante l’iniezione di sostanze coloranti a livello della mucosa, è la tecnica maggiormente effettuata e studiata, nonostante siano segnalate altre metodiche quali l’utilizzo delle clips metalliche e l’endoscopia intraoperatoria

La tecnica di tatuaggio endoscopico delle lesioni del colon è stata descritta per la prima volta nel 1975  e, nel corso degli anni, è stato utilizzato anche per facilitare l’identificazione di lesioni mucose impercettibili

La marcatura mediante tatuaggio endoscopico, tuttavia, oltre che largamente utilizzata nelle lesioni del colon  è stata descritta anche a livello esofageo , dello stomaco e nel piccolo intestino e, più recentemente, nel pancreas. L’identificazione intraoperatoria delle lesioni precedentemente individuate durante l’esame endoscopico è spesso difficile, soprattutto in corso di chirurgia laparoscopica. Il metodo oggi più comunemente usato per l’individuazione intraoperatoria delle lesioni patologiche è la marcatura endoscopica che utilizza coloranti che, iniettati nella mucosa, consentono di visualizzare la sede di resezione, riducendo il rischio di interventi chirurgici non ottimali.

Agenti utilizzati

Le sospensioni costituite da particelle di carbone sono le sostanze più comunemente utilizzate nelle tecniche di tatuaggio endoscopico. Sono stati usati diversi coloranti quali blu di metilene, indaco carminio, blu di toluidina, verde indocianina (VI) ma l’inchiostro di china (IC), uno dei primi agenti utilizzati per le tecniche di tatuaggio, rimane quello più diffuso in virtù della propria efficacia e sicurezza, quando comparato agli altri coloranti.

In diversi studi animali, infatti, si è dimostrato che rispetto alle altre sostanze che vengono riassorbite dopo circa 24 ore dall’iniezione, l’inchiostro di china è visibile nella sede di iniezione per più di 48 ore.

News inserita il 13/04/2018

La bocca

Il trattamento nato come “Contorno labbra” effettuato per definire i contorni inesistenti di alcune labbra o per accentuare o creare un Arco di cupido inesistente o asimetrico è divenuto oramai un trattamento Total Lip atto a donare non solo nuova forma e/o colore ma sopratutto nuova vita a qualsiasi apparato labbiale, belle, grandi carnose e colorate cosa si puo volere di piu

News inserita il 19/09/2016

sopracciglio

MICROBLADING

Il MICROBLADING non è assolutamente una tecnica di dermopigmentazione nuova ma solo ora pare abbia trovato un riscontro eccezionale tra le opertrici ed il pubblico, spinta probabilmente dai venti di nuovo dell’est.La tecnica differisce dalla dermopigmetazione tradizionale essendo completamente manuale senza l’ausilio di un dermografo a motore o ad elettrocalamita ma eseguita tramite una sorta di penna composta da una molteplicità di aghi che formano una sorta di mini-bisturi. Il pigmento quindi non viene piu collocato tramite azione meccanica ma viene installato a caduta nel solco procurato dalla penna in oggetto. La differenza pragmatica sta nel fatto che che una linea ottenuta con dermografo è in realtà un susseguirsi di punti consecutivi atti appunto a formaare la linea, nel caso del Microblading invece la linea viene procurata con un unico movimento della penna apposita. Per la prassi esecutiva si seguono le stesse linee che prevedono una seduta di rinforzo o ritocco dopo i canoici 28/35 giorni. Icosti sono leggermente superiori in relazione al fatto che il trattamento risulta essere in media di un’ora e trenta anzichè l’ora della media generale.

News inserita il 19/09/2016

sopracciglio

Tanto per sapere

Dermopigmentazione   o trucco permanente “non è solo quello che si vede”

Esortando, quante vogliono approfittare di questo trattamento per rendere la loro bocca più bella, armoniosa, simmetrica o solamente più visibile, le sopracciglia più marcate o meglio strutturate, anziché completamente ricostruite nei casi di alopecia, a rivolgersi a personale veramente qualificato.

 Vorremmo elencare le peculiarità di un trattamento estetico che attrae sempre di più operatori improvvisati, che poco sanno delle reali problematiche del trattamento stesso e che lavorano per soddisfare una clientela attratta soprattutto da prezzi ipercompetitivi, non offrendo professionalità e magari lavorando con macchinari e pigmenti non idonei.

Vero è che il costo è purtroppo quasi sempre un termine di riferimento importante, è altrettanto vero che non si deve  mai sottovalutare cosa si nasconde dietro un prezzo apparentemente più conveniente. Il fruitore del servizio deve prendere coscienza che la dermopigmentazione è una tipologia di trattamento che oltre ad avere un notevole impatto estetico, lo fa per periodi di tempo notevolmente lunghi paragonabile a pochissimi  altri trattamenti estetici. Questa considerazione unita al fatto che eventuali correzioni non sempre sono facilmente ottenibili ed alcune volte necessitano addirittura di intervento chirurgico, dovrebbero creare mille dubbi e domande prima di poter eleggere l’operatore al quale affidarsi.

Il fruitore è altresi attratto anche dalla maggiore durata del trattamento, ritenendo che il trucco  permanente debba essere definitivo, magari  pensando che la durata limitata nel tempo ed il ritocco siano una trovata dell’operatrice per spillare più soldi, ritenendo  a torto che basterebbe mettere un po piu di pigmento oppure pigiare un po’ più forte nel passare l’ago per ottenere una maggiore durata del trattamento, di conseguenza tendono a rivolgersi ad operatori che usano macchinari e  pigmenti da tatuaggio che rendono il servizio indelebile.

Nulla di più errato !!!!!!!!!

Il carattere di definitivo non rispetta assolutamente le prerogative del trucco permanente!!!

 E’ pacifico che   il make-up di una vent’enne  non può in linea generale essere lo stesso di una cinquant’enne, sessant’enne, settant’enne, perché  le fattezze del volto con il tempo inevitabilmente cambiano, le sopraciglia calano, il contorno labbra si sfuma, le labbra si presentano con un colorito spento, gli occhi perdono brillantezza. Il make-up quotidiano nasce per mitigare questi effetti oltre che per esaltare pregi e mascherare difetti, il trucco permanente seguendo questi canoni lo fa’ in maniera diversa, mantenendo un aspetto naturale celando più a lungo del make-up tradizionale lo scorrere del tempo.

In effetti la differenza tra il  tatuaggio tradizionale e il trucco permanente è nella tipologia di apparecchiatura, di aghi, di pigmenti e della profondità nelle quali questi ultimi vengono collocati per dare poi il carattere di definitivo o permanente. Da  notare che permanente è usato come aggettivo che determina un periodo più o meno lungo ma che non ha carattere di definitivo, su questo punto si sono aperte diverse diatribe, ma è ormai unanimemente accettato che per trucco permanente si intende un trucco duraturo ma limitato nel tempo.

Per ricapitolare sarebbe opportuno che il fruitore del servizio di dermopigmentazione, seguisse alcune regole essenziali prima di affidarsi ad un operatore per accertarsi che sia un valido professionista.

In primo luogo  è utile visionare l’ambiente dove sarà svolto il servizio, questo dirà molto dell’operatore, della sua cura alle cose, dell’ importanza che dedica alla pulizia dell’ambiente, dell’accoglienza che offre e di come l’operatore  considera la sua professione mediante l’ esposizione di attestati e diplomi o mediante la presenza di un Work-book che contenga le foto di lavori precedenti che in qualche modo attestino la sua professionalità.

Considerare il modo di parlare ed esporre tecnicamente il servizio, la modalità di approccio alla  prima prova, i consigli e le conoscenze visagistiche, la molteplicità di tecniche e di soluzioni rispetto al problema in questione, che  sono così importanti tanto quanto visionare il macchinario, sapere dei  pigmenti e degli aghi, cosi come farsi spiegare le modalità esecutive del trattamento e di come vengono rispettati i canoni igienico sanitari.

Da  non trascurare come intende l’operatrice mostrarci il lavoro che successivamente sarà svolto e come otterrà le linee guida,  perché  se si delineiamo la bocca o le sopracciglia con una matita da trucco per  ottenere  l’effetto desiderato e si mantengono poi come linea di riferimento, al momento di  tatuare si introdurranno anche le  parti di pigmento della matita trucco che nulla hanno a che vedere con la composizione dei pigmenti del trucco permanente.

 Si deve perciò richiedere che il disegno preventivo sia svolto con i medesimi pigmenti che saranno poi introdotti durante lo svolgimento del trattamento di dermopigmentazione.

Non ultimo al momento del servizio, tenere presente che è sempre meglio effettuare il primo trattamento con una tonalità più chiara, perché è molto più semplice scurire che schiarire, allungare e allargare anziché ridurre e stringere, questi uniti ad una miriade di ulteriori accorgimenti più o meno grandi fanno la differenza tra un professionista e un improvvisatore,oltre che dal modo di vestire in cabina, al modo di rispettare le regole igieniche, al modo  di  prendere il pigmento o pulire la parte da sottoporre a trattamento,a  come tendere la pelle nel punto da tatuare, fino a  finire alla sensibilità della mano, alle conoscenze di come  si collocano i pigmenti nel derma, unito alle conoscenze tecnico-scientifiche e le spiegazioni post trattamento e mille altri particolari che non sono visibili al fruitore ma che fanno dei trattamento di dermo pigmentazione

                 ” un servizio che va oltre al risultato finale visibile!!!!!

News inserita il 29/05/2016

Filosofia,Storia,Teoria e Plastica del colore

Domenica 21 e Lunedì 22 giugno 2015 Inizio ore 9 e termine ore 18 per un totale di n. 16 ore di corso Sede: Hotel San Marco – Via Longhena 42 – Verona Docenti: Rita Molinaro (docente master in dermopigmentazione) – Debora Spera (Università d’Arte di Buenos Aires) OBIETTIVI Conoscere e definire un colore – Correggere tonalità e decidere il tono più corretto – Valutare valori e conoscere la scale Fitzpatrick – Ricreare la sfumatura desiderata per un soddisfacente trattamento ricostruttivo – Saturare un colore, neutralizzarlo e enfatizzarlo – Chiari e scuri – Valori e temperatura del colore Comprendere e interpretare una cartella colori identificativa DESCRIZIONE DEL CORSO Le diverse teorie e loro applicazioni, cosa sono i valori e gli effetti cromatici – Scegliere e gestire il colore – Cosa sono i colori saturi e insaturi, i colori primari e secondari – La perfetta conoscenza del colore per gestire ogni esigenza, copia dal vero, creare ombre, luci e volumi – Storia, filosofia e teoria del colore – Progettare effetti e correggere discromie – Analizzare gli “undertones”,analizzare diversi colori di pelle per valutare il risultato del colore che vorremmo ottenere COSTO: €. 540 + iva (il costo include materiale didattico e di esercitazione, coffee break, attestato di partecipazione). Per i partecipanti iscritti ad Ebav gestiamo la pratica di rimborso della quota. Segreteria Organizzativa: Scala Elisabetta 045/8300219 – formazione@cnavr.it – Mazzega Silvia 041/928638 – mazzega@ecipa.eu

News inserita il 09/06/2015