Codice Etico

Il termine Estetica deriva dal greco Aìsthesis = sensibilità, questa scienza considera l’idea del bello come una percezione, un sentimento. Il termine Etica deriva dal greco Ethice = filosofia morale, scienza dei costumi e delle relazioni sociali, dei doveri e dei diritti.
Ecco perché il codice etico di chi come noi lavora nella bellezza e con le persone non può non considerare doti come la sensibilità, il rispetto e la cura della relazione tra noi e la cliente, tra noi ed i colleghi. Elenchiamo alcuni consigli e regole che riteniamo importanti per differenziare un professionista da un operatore qualunque.

Non vantare esperienze, competenze, conoscenze, capacità professionali non vere.

Avere il senso della misura e rispettare quindi i canoni estetici del buon gusto.

Non esprimere giudizi negativi sull’aspetto della cliente, una critica del genere la può ferire intimamente. I nostri consigli ed il nostro intervento devono essere costruttivi e non distruttivi.

Lavorare con amore e aiutare la cliente a esaltare la sua potenziale bellezza .
Impegnarsi nel cercare di arrivare ad un risultato soddisfacente per la cliente evitando di darle false aspettative. Fare in modo di comprendere cosa vuole veramente da noi e dal trattamento.
L’impegno è la forza che permette di essere efficienti in modo costante e di eseguire un lavoro a regola d’arte.
Non approfittare dell’insicurezza della cliente manipolando la sua decisione. Con buonsenso, pazienza e onestà lasciare che sia lei a richiedervi il trattamento.
Essere onesti è avere il coraggio di riconoscere i propri limiti .
Non prendersela se la cliente non accetta i nostri consigli. Nessuno è infallibile.
L’umiltà è la capacità di accettare che c’è sempre qualcosa da imparare.
Nel caso in cui ci si trovi di fronte ad un lavoro fatto male, esprimere la propria opinione senza prevaricare e offendere la sensibilità dell’altro.
Sconsigliare o rifiutare micropigmentazioni inadeguate.
Leggere e far compilare sempre il consenso informato chiarendo al cliente ogni tipo di dubbio.
Essere, nel momento dell’esecuzione del lavoro, sempre presenti e concentrati in quello che si sta facendo.
Ogni trattamento deve essere completato, non rifiutare la propria disponibilità per il ritocco.
Non tatuare i minorenni se non con il consenso scritto del genitore o di chi esercita la patria podestà e, se possibile, fare in modo che siano presenti al momento dell’esecuzione.
Non tatuare se il cliente è sotto evidente effetto di alcolici, stupefacenti, psico-farmaci o in condizioni fisiche che possono creare controindicazioni alla micropigmentazione.
Non tatuare se noi stessi ci troviamo in uno stato di alterazione fisica o mentale.
Tatuare nel pieno rispetto delle norme igieniche vigenti.
Tatuare solo su pelli perfettamente sane.

 

Amare la nostra professione, quindi mantenersi sempre aggiornati e offrire ai clienti un servizio sempre all’avanguardia.
Mai denigrare i colleghi, anche non associati.
Rispetto e difesa dei colleghi associati.

 

Iscriversi all’Associazione non vuol dire solo pagare una quota ma anche mettere a disposizione del gruppo le proprie energie, la propria creatività ed il proprio tempo per costruire insieme e VIVERE CON GENEROSITÀ LA VITA ASSOCIATIVA.